“Un ragazzo tentò di scappare (dai ribelli), ma fu preso… Le sue mani furono legate, poi essi costrinsero noi, i nuovi prigionieri, a ucciderlo con un bastone. Io mi sentivo male. Conoscevo quel ragazzo da prima, eravamo dello stesso villaggio.
Io mi rifiutavo di ucciderlo ma essi mi dissero che mi avrebbero sparato.
Puntarono un fucile contro di me così io lo feci. Il ragazzo mi chiedeva: perché mi fai questo? Io rispondevo che non avevo scelta.
Dopo che lo uccidemmo essi ci fecero bagnare col suo sangue le braccia…
Ci dissero che noi dovevamo far questo così non avremmo avuto più paura della morte e non avremmo tentato di scappare…
Io sogno ancora il ragazzo del mio villaggio che ho ucciso.
Lo vedo nei miei sogni, egli mi parla e mi dice che l’ho ucciso per niente, e io grido.”
(Susan, 16 anni, rapita dal Lord’s Resistance Army, in Uganda)
Fonte Bambinisoldato.it



































ho letto la testimonianza ed e stata molto toccante ma pultroppo questa è la realtà dei nostri giorni
un cazzo che questa é la realtà dei notri giorni! se quste cose accadono è anche colpa nostra che restiamo fermi a sentire le loro urla,seza far niente.
Solo pensando a cosa accade mi viene la naua, e mi dispiace che una persona dica, questa è la realtà dei nostri giorni, anche se è vero, ma noi dobbiamo fare qualcosa, questi bambini, come siamo e come siamo stati noi, devo vivere la oro infanzia come tutti gli altri, immedesimatevi in loro, che scene orrende sono costretti a vedere e sicuramente non si puo andare avanti così-
è qst la realtà…anke se è difficile accettarlo..ma è csì…
..si dovrebbe fare qualcosa x questi bambini e una cosa ingiusta!!!