I colori del Mare
27 12 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Animali, attualita, foto, mari, Natura, Oceani, photo, Video
Categorie : Animali, Natura, Oceani, Terra Malata, Video, acqua, ambiente, wwf
Into the Wild Trailer
24 12 2007Into the Wild – Trailer
Garantito questo sarà il film dell’anno, un inno alla libertà e alla natura
Commenti : 1 Commento »
Tag: attualita, cinema, film, movie, Natura, news
Categorie : America, Animali, Caccia, Cambiamento climatico, Foreste, Greenpeace, Natura, No pellicce, Parchi Nazionali, Sfoghi, Video, ambiente, orsi
Auguri
24 12 2007
By ilmiglioverde at 2007-12-24
Commenti : 2 Commenti »
Tag: attualita, Auguri, natale, new
Categorie : Auguri
Scarification
22 12 2007Commenti : 1 Commento »
Tag: , africa, attualita, riti tribali
Categorie : Amnesty, Dio, Foreste, Natura, Onu, Organizzazioni umanitarie, Popoli, Save the chidren, Unicef, africa, ambiente, malattie
E se fosse così……
17 12 2007Commenti : 2 Commenti »
Tag: , Animali, Atrocità, attualita, news, pellicce, wwf
Categorie : Animali, Atrocità, Caccia, Cina, Foche, Lav, Natura, No pellicce, Parchi Nazionali, Petizioni, Terra Malata, ambiente, orsi, sfruttamento, wwf
Adotta una Pigotta
17 12 2007Pigotta, in dialetto lombardo, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano, con cui hanno giocato molte generazioni di bambini.
Oggi la Pigotta dell’UNICEF è una bambola che contribuisce a salvare la vita di un bambino.
Con un’offerta minima di 20,00 euro, infatti, puoi adottare una Pigotta realizzata dai nostri volontari e consentire all’UNICEF di fornire a un bambino della Guinea Bissau interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita. Il kit salvavita dell’UNICEF è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera.
L’iniziativa nasce nel 1988 e da allora ha avuto un crescente successo: soltanto negli ultimi 9 anni sono stati raccolti circa 14 milioni di euro, che hanno permesso all’UNICEF di salvare oltre 700.000 bambini.
Numerosi sono i testimonial che hanno voluto sostenere questa iniziativa nel corso degli anni facendosi portavoce per l’UNICEF.
Puoi adottare la Pigotta in uno dei numerosissimi banchetti che i volontari dell’UNICEF organizzano nelle piazze di tutta Italia (nel periodo delle festività natalizie) oppure recandoti a un Punto di Incontro UNICEF o presso la sede del Comitato UNICEF della tua città.
Le piazze e le date dove è possibile adottare la Pigotta 2007!.
Se sei un Amministratore locale, da oggi puoi promuovere l’adesione del tuo Comune all’iniziativa “Per ogni bambino nato, un bambino salvato“, già attuata da molti Comuni italiani per celebrare i nuovi nati con un gesto di solidarietà in favore di un bambino in un paese del Sud del mondo.
Novità: la Pigotta è anche on line!
Oggi puoi anche adottare la Pigotta on line. Per farlo, visita il sito per l’e-commerce dell’UNICEF Italia (www.prodottiunicef.it), dove potrai ordinare la Pigotta insieme a tutti gli altri regali, biglietti augurali e gli altri prodotti UNICEF.
Commenti : Lascia un commento »
Tag: , bambini, guinea, pigotta, Unicef
Categorie : Bambini soldato, Dio, Guerre, Onu, Organizzazioni umanitarie, Terra Malata, Unicef, africa, malattie, sfruttamento
Torture abituali in Cina
16 12 2007ATTENZIONE: SIA IL FILMATO CHE I DUE LINK CHE PORTANO A PAGINE CON FOTOGRAFIE POSSONO NON ESSERE PER TUTTI UNA VISIONE ACCETTABILE, VI SUGGERISCO DI BASARVI SULLA VOSTRA SENSIBILITA’ E SE PENSATE CHE POSSANO CREARVI QUALCHE PROBLEMA, ANDATE OLTRE
Per dovere di cronaca e onestà intellettuale, non mi voglio occupare soltanto delle persecuzioni operate dai regimi islamici teocratici e totalitari che stanno massacrando tutta la popolazione che non si sottomette completamente ai diktat dei mullah e dei vari rais di turno.
Come abbiamo visto in questi Paesi, la democrazia e il rispetto dei diritti umani rientrano nei crimini da perseguitare, il problema è che poi quando questi stranieri emigrano verso i nostri Paesi e si trovano a confrontarsi con altre forme di cultura, anziché provare a convivervi, assumono comportamenti che assomigliano moltissimo a quelli dai quali si sono allontanati e approfittando del nostro senso di democrazia, ci devastano immettendo concetti atti a creare confusione e soprattutto sensi di colpa nei nativi, esibendo una sensibilità della quale non sono assolutamente dotati, ci obbligano o almeno vorrebbero obbligarci ad appiattirci sotto la mannaia dalle quale loro stessi sono fuggiti, tentando di esibire una superiorità ideologica ed etica, che poi alla resa dei conti e alla dimostrazione dei fatti proprio non esiste.
Questo articolo, rappresenta un messaggio inviato ai pacifisti e ai comunisti nostrani, ma anche ai nostalgici di un certo tipo di fascismo, che lanciano le loro velenose accuse sempre e soltanto verso il mondo occidentale, con particolare apprezzamento agli USA e a Israele verso i quali riservano epiteti che in realtà sono la loro stessa espressione, cioè li definiscono terroristi, quasi si guardassero allo specchio senza accorgersi di avere di fronte la propria anima nera.
Orbene, ci spostiamo un po’ più in la di qualche chilometro e vediamo cosa succede nella democratica Cina, ove non ci si trova soltanto di fronte a una polizia alla quale vengono demandati compiti persecutori contro i dissidenti, ma il regime comunista che tuttora domina il sistema, ha pianificato e ben organizzato tecniche che rappresentano un vero e proprio genocidio, contro una parte della sua stessa popolazione. Non pensate però, nemmeno per un attimo che questo venga riservato agli stupratori, agli assassini o ai rapinatori, ma a loro pur comminando delle severe pene detentive, il regime comunista offre qualche via d’uscita,e la possibilità di ritornare in seno alla società.
Quello che invece vedrete qui di seguito è riservato ai reati d’opinione che non si realizzano soltanto quando esiste una dissidenza verso la politica della dittatura comunista, ma per esempio verso le donne che non rispettano alcune leggi come quella del figlio unico e così se per caso o per scelta si permettono di fare un altro figlio, state tranquilli che il regime le tratterà allo stesso livello dei dissidenti politici, per i quali uscire daI campi di lavoro cinesi, che in realtà sono campi di sterminio è possibile farlo solo da cadaveri, dopo che il regime si sarà preso tutto.
Vedrete che nei famigerati campi *Laogai non ci sono solo persone adulte recluse e sottoposto a regime persecutorio, ma ci sono madri con i loro figli, che hanno la gravissima colpa di essere nati da donne che il regime comunista cinese ha deciso di perseguitare, *come gli appartenenti ai gruppi dei Falun Gong. Vedrete l’uso di tutto ciò che dovrebbe essere inviolabile per diritto di nascita nella persona, -pur se incarcerata- e cioè vedrete l’estrazione di organi che serviranno alla sopravvivenza di persone che invece il regime ama, come ama il denaro – in barba al comunismo – che deriva dalla vendita e dai trapianti di organi, vedrete immagini già viste tragicamente nei campi nazisti, perché anche in Cina, le ciminiere fumano tutto l’anno.
Nel filmato, le due donne che trovate nelle prime riprese sono evase da un campo di lavoro forzato cinese, uno dei famigerati *Laogai e come potete vedere dalle immagini la persecuzione alla quale sono state sottoposto sono più che evidenti. Purtroppo entrambe non sono riuscite a sopravvivere alla persecuzione e sono decedute in seguito alle devastazioni perpetrate contro i loro corpi e le loro anime.
http://www.liveleak.com/view?i=1c2_1181649043
http://www.liveleak.com/view?i=856_1177308307
http://www.liveleak.com/view?i=89aaef9bcf Fonte Lisistrata
Commenti : 1 Commento »
Tag: , attualita, Cina, lager, news, torture in cina
Categorie : Amnesty, Atrocità, Cina, Dio, Free Burma, Onu, Organizzazioni umanitarie, Petizioni, Popoli, Terra Malata, Tibet, Unicef, sfruttamento
Un autodromo nel bosco….Siamo fuori di testa
12 12 2007A Cingoli un autodromo nel bosco
Il sindaco del paesino in provincia di Macerata vuole costruire una pista nei pressi di un’area protetta. Cinquanta milioni di euro per dare sfogo “legale” a chi si lancia nelle corse clandestine. La protesta di Legambiente
Rombano i motori fra le colline marchigiane. A Cingoli, comune in provincia di Macerata, il sindaco Gianfilippo Bacci vuol costruire un autodromo. «Chi ha la passione dei motori – spiega il primo cittadino – non ha la possibilità di darle libero sfogo se non illegalmente. Poi non ci lamentiamo se sulla Valnerina
Cingoli, la valle dell’autodromo
La valle dell’autodromo
vengono organizzate corse clandestine».
I costi dei lavori, 50 milioni di euro, li mette un privato ma gli ambientalisti insorgono lo stesso: l’area interessata è limitrofa al Sito di interesse comunitario di Macchia delle Tassinette. «Sulla fiancata del monte – riprende Bacci – le attività estrattive causano molti danni al bosco, però nessuno si lamenta. Mentre si attacca l’autodromo previsto sul fondovalle in una zona, la valle di Magliano, tra le più degradate e dove abbiamo già previsto una piantumazione di alberi. Il motociclismo – conclude Bacci – influisce positivamente sul turismo. Abbiamo una pista da motocross, ora ne serve una per le gare su strada».
«Non siamo totalmente contrari all’autodromo – ribatte Paola Ippoliti di Legambiente – però chiediamo che venga realizzato in un sito più idoneo. Un impianto del genere nella valle di Magliano – conclude la Ippoliti – è una follia». Per ora la questione è ferma ai box: il progetto necessita di una variante urbanistica approvata dal consiglio comunale ma in attesa della Valutazione di impatto ambientale. Intanto c’è chi scalda i motori.
LE OSSERVAZIONE DEL CIGNO
I punti deboli del progetto secondo Legambiente Marche e il circolo “Il Nibbio”
Vincoli ambientali. A soli 200 metri dall’area interessata si trovano i confini della macchia delle Tassinete di pregio ambientale. L’area è classificata come “zona agricola montana” ed è contigua ad un ambito “di salvaguardia paesistico”.
Inquinamento acustico. L’autodromo punta a una valorizzazione rumorosa del territorio e annulla gli sforzi effettuati togliendo ogni futura possibilità di fruizione dolce della zona.
Dissesto. I lavori comporteranno un movimento di terra la cui entità non è ancora definita.
Turismo. A Cingoli quello da sostenere è di tipo naturalistico e gastronomico.
11 dicembre 2007
Non ci siamo, si cerca di far usare meno le macchine, poi ci tagliamo i maroni sa soli, in una vallata del genere l’unica cosa che farei costruire è un cavallodromo
Commenti : 7 Commenti »
Tag: , attualita, autodromo, Foreste, Natura, news
Categorie : Cambiamento climatico, Foreste, Greenpeace, Natura, Parchi Nazionali, Petizioni, Sfoghi, Terra Malata, ambiente







































Commenti recenti