Archivio | 10:26 am

Dolce parquet……ma a caro prezzo

3 Ott

 Roma, Italia — Dal cuore delle foreste pluviali ai listoni di parquet. Greenpeace ripercorre le tappe della deforestazione in Congo. Denuncia le illegalità delle operazioni di taglio nella RDC. Blocca la nave Andreas K a Salerno. Ne ispeziona il carico a Ravenna. Marca i tronchi di provenienza RDC e li segue fino alle segherie di Imola. Tre azioni, un’unica storia: quella di una foresta calpestata. E non solo a parole.
Round 1 – Salerno, 23 maggio 2007

L’azione inizia all’alba, nel porto di Salerno. Greenpeace abborda la nave Andreas K proveniente dal porto di Matadi, nella Repubblica Democratica del Congo e carica di tronchi destinati in gran parte ai produttori italiani. I gommoni di Greenpeace ostacolano le manovre di attracco della nave. I climber si arrampicano sulle gru, issando due enormi striscioni, “Proteggiamo le foreste” e “No alla distruzione delle foreste primarie”. Una dozzina di attivisti si incatena ai tronchi, bloccando le operazioni di sbarco per tutta la giornata. Nel pomeriggio arriva la dichiarazione di Pecoraro Scanio: il Ministro appoggia pubblicamente la protesta e sollecita l’intervento del Nucleo Operativo Cites del Corpo Forestale dello Stato, che effettua i controlli di rito sul carico.

Fonte

greenpeace

L’ignoranza regna suprema

3 Ott

bernardo

Bernardo non c’è più, l’orso più amato del gran sasso, la sua compagna Rossella e un cucciolo, sono stati trovati morti, avvelenati, Bernardo era conosciuto da tutti gli abitanti della vallata, tutti hanno ribadito che non aveva mai dato problemi e gli volevano tutti bene, mi sembra il bacio di Giuda, la voce che degli allevatori, erano, preoccupati per il bestiame, si stà spargengo, preoccupati??? bestiame???? allora, con sistemi che conosciamo bene, invece della guerra preventiva, c’è l’avvelenamento preventivo, poi non essendoci più gli orsi, quando i cervi saranno in abbondanza, si organizzeranno battute di caccia selettive per i capi più anziani, e Bernardo ringrazia, chissa come mai i popoli antichi offrivano a gli animali capi di bestiame ?? Forse il progresso non è servito a nulla, finchè non progredisce la meteria grigia, continuiamo ancora e sempre con “al lupo al lupo”.

io