Dolce parquet……ma a caro prezzo

3 Ott

 Roma, Italia — Dal cuore delle foreste pluviali ai listoni di parquet. Greenpeace ripercorre le tappe della deforestazione in Congo. Denuncia le illegalità delle operazioni di taglio nella RDC. Blocca la nave Andreas K a Salerno. Ne ispeziona il carico a Ravenna. Marca i tronchi di provenienza RDC e li segue fino alle segherie di Imola. Tre azioni, un’unica storia: quella di una foresta calpestata. E non solo a parole.
Round 1 – Salerno, 23 maggio 2007

L’azione inizia all’alba, nel porto di Salerno. Greenpeace abborda la nave Andreas K proveniente dal porto di Matadi, nella Repubblica Democratica del Congo e carica di tronchi destinati in gran parte ai produttori italiani. I gommoni di Greenpeace ostacolano le manovre di attracco della nave. I climber si arrampicano sulle gru, issando due enormi striscioni, “Proteggiamo le foreste” e “No alla distruzione delle foreste primarie”. Una dozzina di attivisti si incatena ai tronchi, bloccando le operazioni di sbarco per tutta la giornata. Nel pomeriggio arriva la dichiarazione di Pecoraro Scanio: il Ministro appoggia pubblicamente la protesta e sollecita l’intervento del Nucleo Operativo Cites del Corpo Forestale dello Stato, che effettua i controlli di rito sul carico.

Fonte

greenpeace

Una Risposta to “Dolce parquet……ma a caro prezzo”

  1. DocJoba ottobre 30, 2007 a 9:46 pm #

    Un’alternativa…
    visitate il sito

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