Archivio | 3:39 pm

SE (R. KIPLING)

8 Ott

Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
La perdono, e se la prendono con te;
Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;
Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;
Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;
Se sai sognare – ma dai sogni sai non farti dominare;
Se sai pensare – ma dei pensieri sa non farne il fine;
Se sai trattare nello stesso modo due impostori
– Trionfo e Disastro – quando ti capitano innanzi;
Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;
Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;
Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all’azzardo, un’altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;
Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
A tener duro, quando in te nient’altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;
Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai
nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!

kipling

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Korea del sud Atrocità su cani e gatti

8 Ott

Ho appena visto un report su Youtube sulle atrocità che vengono commesse a danno di cani e gatti nel sud Korea, sono rimasto basito, vi propongo solo l’indirizzo, perchè per visionarlo c’è bisogno di alcuni permessi, e in più, veramente, non ho trovato il coraggio di farlo apparire, di solito non censuro nulla ma questo è troppo.

Chiens et Chats en Corée

io

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Birmania Cremate le vittime della repressione

8 Ott

Le notizie ufficiali dalla Birmania parlano di numerosi raid governativi compiuti nei monasteri buddisti. Le stesse fonti governative sono stati sequestrati armi e munizioni (tra coltelli, pistole e pallottole) arrestando decine di persone.

Oggi all’Onu sarà un’altra giornata di trattative con la discussione della bozza di risoluzione preparata proprio da Washington, Londra e Parigi, dopo l’intervento dell’inviato Onu in Birmania, Ibrahim Gambari, che esprime una dura condanna della giunta militare birmana. L’obiettivo è strappare il consenso di Pechino, principale partner commerciale della Birmania.

Forni in azione
Secondo il britannico ‘Sunday Times’ che cita fonti locali il numero esatto delle vittime della repressione governativa non si saprà mai perché la giunta militare ha ordinato la cremazione dei corpi delle vittime.

Negli ultimi sette giorni l’esercito ha usato un forno crematorio in una remota città a nord-est di Rangoon isolandola dal resto del Paese. Le operazioni per far scomparire le tracce dei corpi – secondo il quotidiano – sono iniziate la notte di venerdì 28 settembre.
I numeri della repressione
Un bilancio approssimativo dei diplomatici stranieri ha stimato tra 100 e 200 i morti mentre la giunta si è limitata a confermare 13 vittime. Secondo il Times la tecnica impiegata dal regime militare è la stessa usata dall’esercito cinese a Pechino nel 1989 per eliminare le vittime del massacro di Tiananmen.Sulle reali cifre della repressione militare in corso c’è molta incertezza. Secondo molti dissidenti il bilancio potrebbe essere molto pesante. Secondo la Bbc circa 10mila persone, tra cui molti bonzi, sono state arrestate dalle forze militari capeggiate dal generale Than Shwe e altre centinaia sono state uccise.

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