E’ strage nel Mar nero, il petrolio uccide 30.000 uccelli

15 Nov

 

petroliera12/11/2007 – Il disastro ambientale provocato dal naufragio delle 5 navi, cariche di zolfo, petrolio e materiali ferrosi, rischia di diventare ancora più grave perché l’Ucraina non sembra avere gli strumenti adeguati per intervenireIl WWF esprime grande preoccupazione per quanto avvenuto nelle acque del Mar Nero. 12 chilometri di costa russa sono invasi dal petrolio. Il disastro ambientale provocato dal naufragio delle 5 navi, cariche di zolfo, petrolio e materiali ferrosi, rischia di diventare ancora più grave perché l’Ucraina non sembra avere gli strumenti adeguati per affrontare e tamponare incidenti di questa portata.La raccolta del petrolio fuoriuscito è iniziata, ma la situazione meteorologica, con forte vento (fino a 29 metri al secondo) e tempesta persistenti, rende difficile ogni intervento. Ci vorranno uno o due giorni per quantificare la reale gravità del disastro, ma il bilancio è già grave: il WWF riferisce che, secondo le autorità russe, sarebbero almeno 30.000 gli uccelli morti e 12 i chilometri di costa russa invasi dal petrolio. La morfologia delle coste, caratterizzate da spiagge basse e sabbiose, rischia di peggiorare la situazione favorendo la penetrazione del petrolio verso l’entroterra. Minori preoccupazioni desta invece la situazione dello zolfo, racchiuso in container che dovrebbero garantire una certa tenuta.”Questo devastante incidente rischia di aggravare un’emergenza ambientale già conclamata nel Mar Nero, uno dei mari più inquinati e a rischio – dichiara Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia – E’ un incidente che invita ancora una volta ad aprire gli occhi sui rischi del commercio del petrolio, di cui il mare, nonostante decenni di gravissimi disastri ambientali, rimane come sempre la vittima sacrificale”.”L’incidente è una conseguenza naturale quando navi costruite per i fiumi vengono fatte navigare in mare – ha spiegato Alexey Knizhnikov, responsabile del Programma Petrolio e gas del WWF Russia – Le navi da mare, infatti, non possono entrare nei fiumi Don e Volga a causa della scarsa portata d’acqua, e nello Stretto di Kerch trasferiscono i loro carichi su navi da fiume.Queste ultime, però, non sono in grado di sostenere la forza delle tempeste marine”.”Per minimizzare le conseguenze della fuoriuscita di petrolio nel mare – dichiara Oleg Tsaruk, responsabile del WWF Russia/Caucaso – è importante istituire un comitato permanente Russa-Ucraina che coordini i servizi d’emergenza dei due paesi, non solo per ripulire le dispersioni di petrolio, ma soprattutto per prevenire potenziali incidenti. Tutti erano stati avvertiti del sopraggiungere di una tempesta entro l’11 novembre, ma nessuno ha dato l’ordine di portare in posti sicuri le navi con carichi pericolosi”. Il WWF si augura che questo incidente porti all’adozione di una legge che garantisca la sicurezza delle operazioni di gestione del petrolio nei mari e nei fiumi, simili all’Oil Pollution Act adottato negli USA dopo il disastro ambientale della Exxon Valdez nel 1989.

wwf italia

5 Risposte to “E’ strage nel Mar nero, il petrolio uccide 30.000 uccelli”

  1. ppaaoollaa novembre 15, 2007 a 4:17 pm #

    TERZA GUERRA MONDIALE: LE OPERAZIONI ITALIANE

    @@@Dici spesso che è in atto la terza guerra mondiale, in quali operazioni di guerra è coinvolta l’Italia?—

    Copio dal sito del Ministero della Difesa.

    Le operazioni in atto il 15 Novembre:

    * Afghanistan – ISAF
    * Afghanistan RC-W – PRT- FSB
    * Albania – ALBANIA 2 – 28° GRUPPO NAVALE
    * Albania – DIE
    * Albania – NATO HQ TIRANA
    * Bosnia Erzegovina – EURFOR ALTHEA
    * Bosnia Erzegovina – EUPM
    * Bosnia Erzegovina – NATO HQ SARAJEVO
    * Egitto – MFO
    * Fyrom – NATO HQ SKOPJE
    * Hebron – TIPH 2
    * India – Pakistan – UNMOGIP
    * Iraq – NTM-I
    * Kosovo – KFOR
    * Kosovo – UNMIK
    * Libano – UNIFIL – Operazione “Leonte”
    * Malta – MIATM
    * Marocco – MINURSO
    * Mediterraneo Orientale – ACTIVE ENDEAVOUR e FORZE NAVALI PERMANENTI DELLA NATO
    * Middle East – UNTSO
    * Palestina – Egitto – EU BAM RAFAH
    * Repubblica di Cipro – UNFICYP
    * Sudan – AMIS II

    100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com

  2. Caramon novembre 17, 2007 a 11:20 pm #

    si parla tanto di sviluppo sostenibile?..ma dove è???

  3. dduck aprile 5, 2011 a 9:13 am #

    non volete il nucleare,
    benissimo prendetevi petrolio, carbone e gas.
    saluti,
    ahhh Putin, Musciaraffe e Gheddafi mi hanno detto di ringraziare gli ecologisti.

  4. Vacations maggio 28, 2013 a 4:11 pm #

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    Is there any way you can remove me from that service?

    Cheers!

Trackbacks/Pingbacks

  1. Greentravel.it - Un viaggio nella natura - novembre 16, 2007

    Epilogo del disastro ambientale nel Mar Nero

    Ho appena terminato di scrivere l'articolo inerente al disastro ambientale di San Francisco, che apprendo dal tg la notizia di un altro catastrofico evento, ancor più grave del precedente. L' 11 novembre nel Mar Nero si scatena una …

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