Birmania (Myanmar)

LA GIUNTA MILITARE BIRMANA CONTINUA IGNORARE LE POPOLAZIONI COLPITE DALLA TRAGEDIA UMANITARIA
La Campagna Birmania UK ha condannato il regime militare per aver speso solo 5 milioni di $ in aiuti per le popolazioni colpitite dal ciclone nonostante gli elevatissimi introiti derivanti dalla esportazione di gas da cui ricava oltre 2.7 miliardi di $ l’anno.  i dati sono stati resi noti in un documento dell’ONU  a seguito di un incontro con i funzionari del regime  tenutosi il 5 maggio scorso.
” il regime non solo blocca gli aiuti umanitari internazionali ma non mobilita neanche le proprie risorse. ” ha dichairato Mark Farmaner di Burma campagn UK. ” quando sta spendendo per l’emergenza è meno dei soldi spesi per il matrimonio della figlia di Than Shwe, il dittatore birmano..

La Birmania (d

al 18 giugno 1989 ufficialmente Myanmar, in inglese Burma), è uno Stato dell’Asia sudorientale. Occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia. Attualmente, dopo il colpo di stato del 1988, è sotto il regime militare di Than Shwe.

La Birmania è uno dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione di circa 51 milioni di abitanti, ma l’ultimo censimento affidabile fu svolto nel 1984.

Il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale da Yangon a Pyinmana, che è stata ufficialmente rinominata “Naypyidaw”, cioè “sede dei re”.

Nel settembre del 2007 sono cominciate nuove proteste di piazza capeggiate da monaci buddisti e sfociate in gravi incidenti con vittime, tese ad un cambiamento in senso democratico del regime del paese

La popolazione birmana è molto composita, cosa che rende difficile l’integrazione dei vari gruppi etnici. I birmani costituiscono il 69% della popolazione; abbastanza consistente è anche l’immigrazione di commercianti cinesi, pakistani, thailandesi e indiani.

La popolazione ha subito un notevole incremento passando dai 13 milioni del 1921 ai 24 del 1964 ai 44.596.000 del 1993, ai 45.976.000 nel 2001, ai 51.000.000 nel 2006. L’aspettativa di vita è di 58,4 anni per i maschi (dati 2006), e di 64,2 anni per le donne (dati 2006); la mortalità infantile è del 69 per mille (Dati del 2006), che portano il Myanmar nella fascia dei paesi a basso sviluppo umano. Quasi il 79% della popolazione vive in villaggi (dati 2005). Grazie all’impegno per l’istruzione l’analfabetismo è stato ridotto al 15,3%.

La Dinastia Qing della Cina, spaventata dalla crescita dell’influenza birmana, tentò di invaderla quattro volte dal 1766 al 1769 senza successo. I monarchi successivi persero il controllo di Ayutthaya, ma conquistarono Arakan e Tenasserim. Nelle guerre Anglo-Birmane (1824-1826, 1851-1852 e 1885-1886), la Birmania fu sconfitta dai britannici e si trasformò in una provincia dell’India britannica, dalla quale si distaccò nel 1937.

Durante la seconda guerra mondiale la Birmania divenne una parte importante nel teatro asiatico sudorientale. Dopo i successi iniziali, i giapponesi fecero una campagna in Birmania, nel 1942 (invasione giapponese) ed i britannici furono espulsi dalla maggior parte del territorio. Ma gli alleati reagirono e nel luglio 1945 ripresero il paese, con l’aiuto dell’AFPFL (Lega per la libertà delle persone antifasciste), guidato da Aung San.

Nel 1947, Aung San divenne vicepresidente del Consiglio esecutivo della Birmania, in un governo transitorio. Tuttavia, nel luglio 1947, alcuni rivali politici assassinarono Aung San e parecchi membri politici. Il 4 gennaio 1948, la nazione si trasformò in una repubblica indipendente, conosciuta come Unione della Birmania, con Sao Shwe Thaik come primo presidente ed U Nu come primo Primo Ministro. Ma, puntualmente, con l’indipendenza, arrivarono anche le richieste, avanzate dalle minoranze (chin, kachin, karen, mon e shan) di uno Stato Federale, e portate avanti con una guerriglia contro lo stato, che rispose con una feroce repressione. Diversamente della maggior parte delle altre ex colonie britanniche, la Birmania non divenne membro del Commonwealth.

Nel 1961 U Thant, allora rappresentante permanente della Birmania alle Nazioni Unite e Segretario precedente al Primo Ministro, fu scelto come segretario generale per l’ONU; era il primo presidente non occidentale che dirigeva tutta l’organizzazione internazionale. Il governo democratico fu destituito nel 1962 da un colpo di stato militare condotto dal Generale Ne Win. Dal 1962 al 1988 il regime birmano fu un tipico regime comunista, guidato da un gruppo di militari marxisti. Ne Win, uomo forte del regime, promosse una disastrosa «via birmana al socialismo», imponendo un’economia rigorosamente collettivista che ridusse il Paese alla fame, mentre la repressione fece migliaia di morti. Procedendo a tappe forzate, vennero nazionalizzate le industrie, soppressi i partiti politici (1964) e fu proibito il libero scambio. Il paese rimase isolato dal resto del mondo, data l’assenza di diritti civili per la popolazione, così come di libertà di stampa.

Nel 1988, dopo le rivolte studentesche (rivolta 8888), che provocarono migliaia di morti, Ne Win si dimise, e fu proclamata la legge marziale, mentre il generale Saw Maung organizzò un altro colpo di stato. I programmi per le elezioni dell’Assemblea popolare furono finiti il 31 maggio 1989. Nel 1990, si tennero per la prima volta in 30 anni le elezioni libere. Il NLD (Lega Nazionale per la Democrazia), il partito di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, e figlia di Aung San, porta alla Assemblea Costituente 392 membri, su un totale di 485, ma lo SLORC (Consiglio di restaurazione della legge e dell’ordine di stato), spalleggiato dall’Esercito, si rifiuta di cedere il potere, rovesciando l’assemblea popolare, ed arrestando Aung San Suu Kyi, ed altri leader dell’NLD. Successivamente si cambiò il nome Birmania in Myanmar. Da allora comincia un periodo molto difficile per Aung San Suu Kyi, che, rimessa in libertà nel 1995, viene nuovamente arrestata nel 2000, liberata nel 2002, e nuovamente arrestata nel 2003. Al (2006) si trovava agli arresti domiciliari.

Il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale nazionale da Yangon verso un luogo vicino a Pyinmana, ufficialmente chiamato Naypyidaw, che significa “la sede dei re” .

Fonte Wikipedia

4 Risposte to “Birmania (Myanmar)”

  1. Alfio Sironi ottobre 26, 2007 a 8:03 am #

    Complimenti per il blog, ce ne vorrebbero molti di più curati in questo modo.
    Vi invito, in merito alla situazione Birmana, a leggere queste toccanti parole di Fausto Marinetti, che ho potuto leggere a questo indirizzo:
    http://www.dongiorgio.it/pagine/pagine.php?id=507&nome=religione
    Sperando che possiate apprezzare l’umanità e la critica acuta insite in queste parole,
    vi ringrazio e saluto.
    Alfio

  2. ale febbraio 5, 2008 a 10:02 pm #

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  3. Yangon mynamar myanmar maggio 7, 2008 a 4:14 pm #

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  4. bankok Yangon myanmar maggio 8, 2008 a 6:55 pm #

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