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Per amore dell’ Acqua

10 Mag

Si continua a parlane poco, ma il problema dell’acqua cadrà su tutti noi, quei gentiluomini delle Multinazionali, tipo Nestlè stanno comprando l’acqua in tutte le parti del mondo, mettendo a repentaglio la vita dei paesi più poveri, in Africa l’acqua si vende a dei prezzi pari a quelli della benzina, alle popolazioni viene detto di prendere l’acqua dai pozzi, poi si può purificare con le apposite pastiglie, peccato, che le suddette pastiglie costino 2 dollari cada una, il risultato è che la popolazione si ammala di colera, e nello stesso tempo a pochi km di distanza la gente più ricca non si accorge di nulla, poi c’è il problema delle acque minerali, negli Stati Uniti, la Nestlè ha comprato i diritti dell’acqua dello stato del Michigan e ralativo lago, lo stato è andato in tribunale ma tutto è stato inutile, mi bolle il sangue quando vedo le fihette varie con l’acqua minerale nella borsetta, non sapendo che l’80% delle acque minerali e acqua di rubinetto, tutto per un finto status, come le scansie dei supermercati, con 10 tipi di shampoo, i capelli sono di tre tipi, secchi,grassi,normali, bona lè, se poi non riesci a diventare una velina cazzi tuoi, il nostro spreco verso l’acqua è disastroso, nelle Marche hanno deviato un fiume per rifornire L’ acqua Rocchetta, ed intanto la finta suora contina a dire di bere l’acqua perchè fà fare molta plin plin, ma và a cagare, vi consiglio di vedere un film documentario stupendo, For Love of Water una denucia spiegata molto bene su quello che stannofacendo nel mondo le multinazionali, per vedere alcune clip del film

Per firmare la petizione sull’articolo 31 dei Diritti Umani clicca Qui

Guillermo Habacuc Vargas, perseverare è diabolico

12 Apr

Ci risiamo, l’organizzazione della Bienal Centroamericana Hondura 2008, ha invitato quel becero personaggio, che ha fatto la macabra performance con un cane vedi questo post

Qui riporto una lettera di Angelica tradotta in tre lingue, vorremmo che la pubblicaste anche voi, per far sapere che schifezze si fanno in nome dell’arte.

A la Bienal Centroamericana Honduras 2008
Les escribo para espresar mi consternacion e mi indignacion por su invitacion al senor Guillermo Habacuc Vargas
a participar en la Bienal 2008.
El ano pasado, al senor Vargas se le fue permitido desarrollar un proyecto de inusitada crueldad en el cual torturò a un pobre ser inocente negandole de comer y de beber, y provocandole una muerte espantosa. Una accion que non puede en absoluto considerarse ‘Arte’, sino solamente un penoso intento para ganar la atencion por parte de un individuo que, de otra manera, resultaria desconocido al grande publico! En mi pais, Italia, tan como en casi toda Europa, America del Norte y muchos otros paises, consideramos el maltratamiento a los animales un gesto incivil y es un crimen punible hasta con la carcel.
<!–
D([“mb”,”\nEn un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.\u003cbr /\u003e\nLa absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!\u003cbr /\u003e\nPuedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.\u003cbr /\u003e\nPor lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!\u003cbr /\u003e\nGracias\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nAlla Bienal Centroamericana Hondura 2008\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nvi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell\’invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.\u003cbr /\u003e\nL\’anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.\u003cbr /\u003e\nTale gesto non può essere in alcun modo essere definito \u0026quot;Arte\u0026quot; ma è solo un patetico tentativo di \u0026nbsp;far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!\u003cbr /\u003e\nNel mio paese, l\’Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l\’incarcerazione.\u003cbr /\u003e\nIn un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.\u003cbr /\u003e\nL\’assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l\’invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!\u003cbr /\u003e”,1]
);

//–> En un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.
La absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!
Puedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.
Por lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!
Gracias

Alla Bienal Centroamericana Hondura 2008

vi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell’invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.
L’anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.
Tale gesto non può essere in alcun modo essere definito “Arte” ma è solo un patetico tentativo di far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!
Nel mio paese, l’Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l’incarcerazione.
In un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.
L’assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l’invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!
<!–
D([“mb”,”\nVi assicuro che agli occhi del mondo non c\’è assoultamente nulla di che andare fieri nell\’essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!\u003cbr /\u003e\nChiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull\’avvenuto e ritirare l\’invito al sig. Vargas alla Bienal!\u003cbr /\u003e\nGrazie\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nTo Bienal Centroamericana Honduras 2008\u003cbr /\u003e\nI am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.\u003cbr /\u003e\nLast year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .\u003cbr /\u003e\nThis gesture cannot under any circumstances be considered as \u0026quot;Art\u0026quot; but only a pathetic attempt to gain the visitors\’ attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.\u003cbr /\u003e\nIn my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.\u003cbr /\u003e\nIn a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.\u003cbr /\u003e\nThe absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.\u003cbr /\u003e\nI can assure you that to the eyes of the world there\’s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!\u003cbr /\u003e\nI therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!\u003cbr /\u003e”,1]
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//–> Vi assicuro che agli occhi del mondo non c’è assoultamente nulla di che andare fieri nell’essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!
Chiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull’avvenuto e ritirare l’invito al sig. Vargas alla Bienal!
Grazie

To Bienal Centroamericana Honduras 2008
I am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.
Last year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .
This gesture cannot under any circumstances be considered as “Art” but only a pathetic attempt to gain the visitors’ attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.
In my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.
In a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.
The absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.
I can assure you that to the eyes of the world there’s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!
I therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!
sincerely.

Un grazie ancora ad Angelica

Greenopoli grande iniziativa

2 Apr

Vi riporto a seguire il post di un amico con una utile iniziativa per l’ambiente, ringrazio Caramon per la dritta

Cari lettori, è con mio sommo piacere che oggi vi parlo di una iniziativa davvero speciale.
Forse il termine iniziativa non è sufficiente a descrivere ciò che ho da presentarvi, in quanto non è solo questo, ma è anche una filosofia di vita, un progetto, un modo di pensare e un modo di agire.
E tutto questo è stato condensato nella parola Greenopoli!

Vi domanderete: e di cosa si tratta?
Greenopoli, fondamentalmente, è un luogo dove si scambiano idee.
Nasce con l’intenzione di arricchire ognuno di noi attraverso uno strumento tanto bello quanto tremendo: IL LIBERO PENSIERO. Ma badate, non è il libero pensiero che molti di noi tendiamo a banalizzare o, peggio ancora, a confondere con la demagogia…ho visto tanti blog e tanti siti dove si confonde la libertà di parola con quest’ultima, vi posso assicurare che non è il caso di Greenopoli!

Le sue regole sono semplici: non bisogna trasmettere informazioni dall’alto verso il basso e non bisogna rimanere inerti a ciò che ascoltiamo, ma è opportuno sedersi tutti insieme vicino ad una “tavola rotonda” e iniziare a CONDIVIDERE le nostre conoscenze. E basta? No! Il bello è quello che viene dopo: discutere e confrontarsi (ordinatamente..).

L’ argomento principale di Greenopoli è l’ Ambiente, la Sostenibilità, il cosiddetto “Problema dei Rifiuti” (chiunque lo visiterà inizierà a guardare questo argomento da un’ottica diversa) e la Solidarietà, ma, in virtù di quanto detto, ognuno è libero di aprire una discussione su qualsiasi tema! Ciò che vige sovrano è soltanto il rispetto delle persone e delle opinioni altrui!

Prima ho parlato dell’estraneità di Greenopoli alla banalizzazione e alla demagogia.. e sì! Oltre al libero pensiero, è presente, infatti, la professionalità e la competenza dell’autore e dei suoi collaboratori.
Infatti l’ideatore e il curatore del progetto è il Prof. Ing. Giovanni De Feo, professore di Ingegneria Sanitaria Ambientale all’Università degli Studi di Salerno, nonchè esperto dei fenomeni di inquinamento e del trattamento dei rifiuti.
E’ affiancato nel suo lavoro dall’ Ing. Sabino De Gisi, impegnato nella progettazione e gestione di impianti di depurazione delle acque reflue, dall’ Ing. Carmela Malvano, impegnata nella progettazione dei sistemi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e dal sociologo Alessandro Guarino, impegnato con le problematiche sociali dei portatori di handicap e con la loro integrazione. Insomma persone esperte.

Infatti, chi visiterà il sito, potrà notare articoli davvero interessanti (sia dal punto di vista tecnico che non) su temi a noi molto vicini in questi giorni, ad esempio, tra tanti, i Rifiuti e l’ Acqua.

Ovviamente non mancano nè l’ironia, nè il sorriso.

Penso di essermi dilungato anche troppo..e spero di avervi detto il meno possibile, perchè il bello sta nel partecipare!
Io ho deciso di seguire Greenopoli, mi trovo bene e ho anche la possibilità di imparare e scoprire nuove cose.
Spero, dunque, che anche voi partecipiate attivamente e che diate il vostro contributo.
Nel sito troverete anche l’indirizzo email per contatti, domande o quant’altro!

E se il progetto vi piace, vi siete affezionati o semplicemente siete in linea con tali idee, potreste inserire il link o il banner nel vostro blog o sito. Questo darà occasione anche agli altri di conoscere Greenopoli e di unirsi alla sua tavola rotonda!!!

unmadeincina.org

25 Mar
unmade
cerchi olimpici

Olimpiadi Pechino 2008, Birmania in catene

24 Mar

Trovato per voi. http://www.unmadeinchina.org
Questo video è la prima e la seconda parte di un film che durerà fino alla fine della Terra.
Olimpiadi in Cina: cosa si sta elebrando?
I generali birmani schiacciano il loro Paese sotto una feroce repressione con l’appoggio del governo cinese.
Il sangue che gronda su queste Olimpiadi spegne la fiamma olimpica.
Non renderti complice di questi orrori, fermali!
Boicotta le Olimpiadi.
Il Mondo si cambia anche solo col pensiero. Pensa!

Pubblicato da BurmaLibera

NO ALLE OLIMPIADI A PECHINO 2008

17 Mar

A: Silvio Berlusconi, Walter Veltroni,Daniela Santache, Fausto Bertinotti,PierFerdinando Casini

i sottoscritti cittadini italiani chiedono ai leader di partito che una volta svoltesi le elezioni e appurati vincitori e sconfitti di questa competizione elettorale, ci sia unanimità nel boicottare i Giochi olimpici a causa dell’occupazione cinese in Tibet e la sistematica violazione dei più elementari diritti civili verso la popolazione tibetana.

firma la petizione 

Inferno Tibet

15 Mar
boycotcina
Continua la supponenza Cinese, a loro non frega nulla dei diritti civili, è vergognoso che ancora non siano stati sbattuti fuori dalle Olimpiadi, anche nell’antichità quando si svolgevano, tutte le guerre venivano fermate, vergogna al Coni, alla federazione Olimpica all’ONU, e tutte le bandierine della pace , dove sono finite, due pesi due misure ??