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Un Natale nella cuccia

2 Dic

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Regala un riparo ai 500 cani di Mirabello Sannitico.
È una iniziativa di Chiliamacisegua, Mi fido di te e Dogwelcome per i cani di Mirabello Sannitico
in Molise dove 500 cani accucciati a terra  passano le notti e i giorni senza nessun riparo
«a volte, la mattina -racconta un volontario – dobbiamo staccare con delicatezza le zampe incollate al gelo del pavimento».
Il termometro del loro inverno scende fino a meno dieci. Puoi scegliere se regalare una cuccia media ad euro 85 o
una cuccia grande ad euro 105 oppure versare anche solo un piccolo contributo libero per aiutarci ad acquistarle.
Servono con urgenza 250 cucce.
Coordinate per il versamento:
codice IBAN: IT26B0542852490000000093235 BANCA POP DI BERGAMO. Gruppo BPU filiale di ALMÉ
CC 93235 ABI 5428 CAB 52490 CIN B – MI FIDO DI TE ONLUS  – http://www.mifidodite.org
Indicare in causale: cucce per il Molise.
Info: Annalaura 3391344014 info@dogwelcome.org http://www.dogwelcom.it
Monica 3388548461 info@chiliamacisegua.org http://www.chiliamacisegua.org

Grazie

Corinna
corinna@chiliamacisegua.com
corinna@chiliamacisegua.org
www.chiliamacisegua.org

“The greatness of a nation and its moral progress can be judged by the way its animals are treated.”
– Mahatma Gandhi –

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Emergency: Un Centro pediatrico in Darfur

3 Ott

Invia un SMS al 48587 e darai un contributo alla costruzione del
Centro pediatrico che Emergency realizzera’ a Nyala, in Darfur.

Nyala e’ abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte
profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei
sobborghi della citta’.

Da oggi al 22 ottobre gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 potranno
inviare un SMS al numero 48587 del valore di 1 euro oppure effettuare
allo stesso numero una chiamata da rete fissa Telecom del valore di 2
euro. L’intero ricavato sara’ devoluto a Emergency.

Con questo progetto Emergency assicurera’ assistenza sanitaria
qualificata e gratuita alla popolazione di un’area vastissima, dando
attuazione a un diritto umano fondamentale: il diritto alla salute. Il
Centro pediatrico di Emergency offrira’ assistenza sanitaria
qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di eta’
per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie,
malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuera’ programmi di
immunizzazione e attivita’ di educazione igienicosanitaria. Presso il
Centro sara’ attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti
cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Emergency di Khartoum
per l’intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.

Per maggiori informazioni:

www.lanostraideadipace.org – 02.881881

A step for Africa

27 Set

MILANO

Domenica 28 settembre 2008 – giornata mondiale del cuore

Il Teatro degli Arcimboldi ospitera’ “A step for Africa. Gala
internazionale di danza a favore di Emergency”. Il gala vede la
partecipazione straordinaria di etoiles provenienti dalle compagnie
internazionali piu’ prestigiose. per maggiori informazioni:

http://www.emergency.it/menu.php?A=006&SA=058&ln=It&cs=138

Prevendita biglietti su www.ticketone.it

Eventuali biglietti invenduti saranno dati in promozione direttamente
alla biglietteria del Teatro Arcimboldi domenica 28 ai seguenti
prezzi: euro 80 (platea bassa) – euro 50 (platea alta) – euro 30
(galleria).

Oscuramento Mondiale

17 Set

Il 17 Settembre 2008 dalle 21:50 alle 22:00.
Si propone di spegnere tutte le luci e se possibile anche gli elettrodomestici,
affinchè il nostro paese possa respirare un po’.
Se la risposta è massiva, l’energia che si può risparmiare è tantissima.
Solo per 10 minuti e guarda che succede.
Stiamo al buio solo per 10 minuti, prendiamo una candela e semplicemente la guardiamo
e staremo respirando così come il nostro.
Ricorda che l’unione fà la forza ed Internet può avere grande potere e può essere di
grande aiuto, tutto potrà essere più grande.

Passa la notizia , e se hai amici che vivono in altri paesi, invialo anche a loro.

2,5 MLD DI PERSONE SENZA SERVIZI IGIENICI

15 Ago

ROMA, 14 AGO – Due miliardi e mezzo di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso a servizi igienici adeguati, con i problemi che ne derivano. Basti pensare che 5mila bambini muoiono ogni giorno a causa della diarrea. Il 20% della popolazione mondiale in 30 Paesi deve fronteggiare problemi di carenza di acqua, percentuale che si stima arrivi al 30% in 50 paesi nel 2025. Questi alcuni numeri delle Nazioni Unite sul fronte dell’acqua, tema al centro della Settimana mondiale al via sabato prossimo a Stoccolma. I maggiori esperti in materia, 2.500 provenienti da 14 Paesi, dovranno affrontare ”Progressi e prospettive sul tema dell’acqua: per un mondo pulito e in salute con particolare attenzione all’accesso ai servizi igienici”. Oltre 200 le organizzazioni partecipanti, insieme al promotore dell’evento, l’Istituto internazionale dell’acqua di Stoccolma (Siwi), faranno il punto sul quadro attuale, che vede acuirsi la lotta alle risorse, come terra e acque, fra emergenza cibo e bioeenergie, con i cambiamenti climatici a incidere sul bilancio di oro blu. Nettamente diviso fra ricchi e poveri, il mondo oggi vede una media di consumo dell’oro blu da parte di un europeo di circa 200 litri al giorno, che diventano 400 litri per un nordamericano, contro i 10 litri in media a disposizione di un persona povera nei Paesi in via di sviluppo, per bere, fare il bucato e cucinare. A giocarsi la partita principale comunque oggi e’ l’Asia, con quasi due terzi della popolazione mondiale, di cui due miliardi senza avere un accesso sufficiente ad acqua potabile e servizi igienici.(ANSA)

Abusi sui bambini da parte ONU

29 Mag

Save the Children: abusi sessuali su minori da parte delle forze di pace Onu e di operatori umanitari sono un fenomeno sommerso e sottostimato
Casi di abusi e sfruttamento sessuale di minori, anche di sei anni, da parte della forze Onu di peacekeeping e operatori umanitari, continuano a verificarsi in paesi in emergenza e sono sottostimati e poco documentati anche a causa della paura delle vittime di parlarne e denunciarli.

E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto di Save the Children “Nessuno a cui dirlo”: una ricerca  qualitativa frutto di interviste, gruppi di discussione e incontri che hanno coinvolto bambini, bambine, operatori umanitari, personale delle missioni Onu di peacekeeping, addetti alla sicurezza, in nazioni  in situazioni di emergenza o post conflitto (1). La ricerca segue di 2 anni uno studio analogo condotto in Liberia da Save the Children.

“Nonostante le recenti dichiarazioni di impegno a risolvere il problema da parte dei governi e delle organizzazioni internazionali”, commenta Valerio Neri  Direttore Generale di Save the Children Italia,  “il nostro rapporto documenta come abusi nei confronti di minori permangano e continuino in paesi e aree in emergenza e come queste situazioni restino per lo più sommerse. E’ necessario fare molto di più affinché i bambini non continuino a soffrire in silenzio e siano invece incoraggiati e  aiutatati a denunciare quanto hanno subito”.

La paura di parlare è ancora molto forte, emerge infatti con evidenza dalla ricerca di Save the Children. I bambini temono che, se parlano, l’abusante possa cercarli e fare loro del male, che le agenzie umanitarie smettano di dare loro gli aiuti, temono di essere stigmatizzati ed emarginati dalle famiglie e comunità o addirittura puniti.
“Tutto questo ci lascia intendere”, continua il Direttore Generale di Save the Children, “che per ogni abuso identificato ce ne sono probabilmente molti che rimangono nascosti e sconosciuti”.
Le persone non parlano perché hanno paura che poi le agenzie non lavoreranno più qui e noi abbiamo bisogno di loro, dichiara un ragazzo del Sud Sudan.

Sono prevalentemente orfani, o separati dai genitori, o con famiglie che dipendono dagli aiuti umanitari – secondo il dossier di Save the Children – i bambini vittime degli abusi da parte di adulti che lavorano per la comunità internazionale. A prevalere per numero sono le bambine rispetto ai maschi e l’età media delle vittime è di  14-15 anni anche se il rapporto attesta di abusi anche ai danni di bambini di 6 anni.

Numerose le forme di abuso descritte dagli intervistati: le più frequenti sono commenti, frasi dal pesante e volgare contenuto sessuale, cioè  “abusi verbali” (sono testimoniati dal 65% degli intervistati e partecipanti ai 38 focus group di Save the Children); segue il sesso “coatto” (secondo il 55% degli intervistati), a cui i minori sono indotti magari in cambio di cibo, soldi, sapone, in rari casi di beni “di lusso” come il cellulare. Frequenti anche le molestie (attestate dal 55% degli intervistati). Benché meno frequente (denunciato dal 30% degli intervistati) la violenza sessuale di singoli ma anche di gruppi su minori emerge come la più temuta.

Per quanto riguarda il profilo o la provenienza degli abusanti, il rapporto rileva che possono appartenere a qualsiasi organizzazione, sia essa umanitaria, o di peacekeeping o di sicurezza; avere qualsiasi livello o grado, dai più bassi – guardie, autisti – ai più alti, manageriali; fare parte dello staff locale o internazionale.

Tuttavia il personale delle missioni di pace risulta quello numericamente più coinvolto: dei 38 gruppi di lavoro in cui si è svolta la ricerca di Save the Children, 20 hanno indicato nei peacekeepers gli autori più frequenti degli abusi. Un dato confermato anche dalle Nazioni Unite: sul totale delle denunce di sesso con minori a carico di operatori Onu nel 2005, 60 su 67 riguardano le truppe del Dipartimento Onu delle Operazioni di Peacekeeping (Dpko) (2).

“Il comportamento di chi abusa sessualmente di bambini particolarmente vulnerabili, proprio di quei bambini che dovrebbe proteggere, è inqualificabile.  E’ difficile immaginare un più grave abuso di potere o flagrante violazione dei diritti dei minori”, commenta ancora Valerio Neri.
“Queste persone sono per fortuna una piccola minoranza. La gran parte degli operatori umanitari non commette alcuna forma di abuso e fa bene e con la massima serietà il proprio lavoro. Tuttavia”, prosegue Neri , “tutte le agenzie umanitarie e di peacekeeping che operano in contesti di emergenza, compresa Save the Children, debbono essere consapevoli di poter essere interessate da questo problema e che quindi vanno messe in campo importanti misure sia per prevenirlo che per contrastarlo. Finora”, conclude il Direttore di Save the Children Italia, “sia le Nazioni Unite sia le agenzie umanitarie hanno preso alcuni importanti impegni di principio che però ancora non si sono tradotti in fatti concreti”.

Per fare fronte al problema, Save the Children fa tre raccomandazioni che al momento sono all’attenzione della task force Onu sulla Protezione dallo sfruttamento e abuso sessuale (3):
• la realizzazione da parte delle Nazioni Unite di un efficace meccanismo di denuncia su base locale, in quei paesi dove vi è una significativa presenza di personale internazionale, cosicché i bambini e/o i loro genitori sappiano come denunciare gli abusi subiti e siano prese misure immediate e risolutive nei confronti di chi li commette;
• l’istituzione di una figura di controllo, a livello globale, un “global watchdog”, che monitori gli sforzi delle agenzie internazionali nel contrasto agli abusi e promuova le risposte più efficaci su questo fronte;
• l’incremento degli investimenti destinati a risolvere alle radici il problema, attraverso per esempio riforme legislative, campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, lo sviluppo di sistemi nazionali di protezione dell’infanzia.

La versione integrale del Rapporto “Nessuno a cui dirlo” è scaricabile dal seguente indirizzo: www.savethechildren.it/pubblicazioni
Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa – Save the Children Italia
Tel: 06.48070023-71
press@savethechildren.it
www.savethechildren.it

25 Maggio giornata dell’oasi

6 Mag

Da oltre 40 anni il WWF è custode della biodiversità e protegge oltre 30.000 ettari di Natura per un totale di 130 Oasi in tutta Italia. Un progetto capillare e di assoluta importanza a dimostrazione che una corretta gestione del territorio naturale è possibile e porta benefici all’ambiente e alle comunità umane. Le Oasi hanno anche un ruolo fondamentale per l’educazione ambientale e la ricerca scientifica.

Aree naturali e protette, le Oasi WWF sono un mondo nuovo, diverso da quello in cui siamo abituati a vivere quotidianamente: luoghi dove non c’è spazio per traffico, smog e inquinamento. Un mondo ancora incontaminato, dove c’è silenzio e tranquillità per le tante specie animali che vi hanno trovato rifugio, salvandosi dai pericoli e dalle minacce di estinzione.

Nelle Oasi c’è la possibilità di passeggiare tra i roveri secolari di un bosco o in una distesa di macchia mediterranea, sentire il profumo del mughetto o della pervinca. Più in generale, nelle Oasi WWF sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese: dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali con querce, olmi e frassini, alle foreste mediterranee con lecci, corbezzoli e pungitopo, dalle cime innevate alle steppe, dalle faggete alle siepi campestri.

Grazie al concreto impegno del WWF, nelle Oasi sopravvivono aree che altrimenti oggi non ci sarebbero più, o altre che, abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento, sono tornate allo splendore di un tempo. E così molte specie animali e piante hanno trovato nelle Oasi una “casa” sicura e al riparo dai rischi: il cervo sardo era ormai prossimo all’estinzione, ora la sua popolazione è in crescita, come anche quella di lupi e lontre.

Quello delle Oasi è un sistema distribuito in tutta la penisola e nelle isole, costituito da aree prese in gestione da privati o affidate al WWF dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali. Ci sono poi aree acquistate grazie a campagne di sottoscrizione popolare, altre donate o lasciate in eredità.

Lo straordinario patrimonio delle Oasi WWF è a disposizione di tutti: nelle Oasi si va per vivere la natura.

Guillermo Habacuc Vargas, perseverare è diabolico

12 Apr

Ci risiamo, l’organizzazione della Bienal Centroamericana Hondura 2008, ha invitato quel becero personaggio, che ha fatto la macabra performance con un cane vedi questo post

Qui riporto una lettera di Angelica tradotta in tre lingue, vorremmo che la pubblicaste anche voi, per far sapere che schifezze si fanno in nome dell’arte.

A la Bienal Centroamericana Honduras 2008
Les escribo para espresar mi consternacion e mi indignacion por su invitacion al senor Guillermo Habacuc Vargas
a participar en la Bienal 2008.
El ano pasado, al senor Vargas se le fue permitido desarrollar un proyecto de inusitada crueldad en el cual torturò a un pobre ser inocente negandole de comer y de beber, y provocandole una muerte espantosa. Una accion que non puede en absoluto considerarse ‘Arte’, sino solamente un penoso intento para ganar la atencion por parte de un individuo que, de otra manera, resultaria desconocido al grande publico! En mi pais, Italia, tan como en casi toda Europa, America del Norte y muchos otros paises, consideramos el maltratamiento a los animales un gesto incivil y es un crimen punible hasta con la carcel.
<!–
D([“mb”,”\nEn un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.\u003cbr /\u003e\nLa absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!\u003cbr /\u003e\nPuedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.\u003cbr /\u003e\nPor lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!\u003cbr /\u003e\nGracias\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nAlla Bienal Centroamericana Hondura 2008\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nvi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell\’invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.\u003cbr /\u003e\nL\’anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.\u003cbr /\u003e\nTale gesto non può essere in alcun modo essere definito \u0026quot;Arte\u0026quot; ma è solo un patetico tentativo di \u0026nbsp;far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!\u003cbr /\u003e\nNel mio paese, l\’Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l\’incarcerazione.\u003cbr /\u003e\nIn un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.\u003cbr /\u003e\nL\’assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l\’invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!\u003cbr /\u003e”,1]
);

//–> En un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.
La absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!
Puedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.
Por lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!
Gracias

Alla Bienal Centroamericana Hondura 2008

vi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell’invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.
L’anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.
Tale gesto non può essere in alcun modo essere definito “Arte” ma è solo un patetico tentativo di far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!
Nel mio paese, l’Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l’incarcerazione.
In un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.
L’assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l’invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!
<!–
D([“mb”,”\nVi assicuro che agli occhi del mondo non c\’è assoultamente nulla di che andare fieri nell\’essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!\u003cbr /\u003e\nChiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull\’avvenuto e ritirare l\’invito al sig. Vargas alla Bienal!\u003cbr /\u003e\nGrazie\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nTo Bienal Centroamericana Honduras 2008\u003cbr /\u003e\nI am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.\u003cbr /\u003e\nLast year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .\u003cbr /\u003e\nThis gesture cannot under any circumstances be considered as \u0026quot;Art\u0026quot; but only a pathetic attempt to gain the visitors\’ attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.\u003cbr /\u003e\nIn my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.\u003cbr /\u003e\nIn a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.\u003cbr /\u003e\nThe absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.\u003cbr /\u003e\nI can assure you that to the eyes of the world there\’s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!\u003cbr /\u003e\nI therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!\u003cbr /\u003e”,1]
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//–> Vi assicuro che agli occhi del mondo non c’è assoultamente nulla di che andare fieri nell’essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!
Chiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull’avvenuto e ritirare l’invito al sig. Vargas alla Bienal!
Grazie

To Bienal Centroamericana Honduras 2008
I am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.
Last year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .
This gesture cannot under any circumstances be considered as “Art” but only a pathetic attempt to gain the visitors’ attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.
In my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.
In a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.
The absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.
I can assure you that to the eyes of the world there’s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!
I therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!
sincerely.

Un grazie ancora ad Angelica

Greenopoli grande iniziativa

2 Apr

Vi riporto a seguire il post di un amico con una utile iniziativa per l’ambiente, ringrazio Caramon per la dritta

Cari lettori, è con mio sommo piacere che oggi vi parlo di una iniziativa davvero speciale.
Forse il termine iniziativa non è sufficiente a descrivere ciò che ho da presentarvi, in quanto non è solo questo, ma è anche una filosofia di vita, un progetto, un modo di pensare e un modo di agire.
E tutto questo è stato condensato nella parola Greenopoli!

Vi domanderete: e di cosa si tratta?
Greenopoli, fondamentalmente, è un luogo dove si scambiano idee.
Nasce con l’intenzione di arricchire ognuno di noi attraverso uno strumento tanto bello quanto tremendo: IL LIBERO PENSIERO. Ma badate, non è il libero pensiero che molti di noi tendiamo a banalizzare o, peggio ancora, a confondere con la demagogia…ho visto tanti blog e tanti siti dove si confonde la libertà di parola con quest’ultima, vi posso assicurare che non è il caso di Greenopoli!

Le sue regole sono semplici: non bisogna trasmettere informazioni dall’alto verso il basso e non bisogna rimanere inerti a ciò che ascoltiamo, ma è opportuno sedersi tutti insieme vicino ad una “tavola rotonda” e iniziare a CONDIVIDERE le nostre conoscenze. E basta? No! Il bello è quello che viene dopo: discutere e confrontarsi (ordinatamente..).

L’ argomento principale di Greenopoli è l’ Ambiente, la Sostenibilità, il cosiddetto “Problema dei Rifiuti” (chiunque lo visiterà inizierà a guardare questo argomento da un’ottica diversa) e la Solidarietà, ma, in virtù di quanto detto, ognuno è libero di aprire una discussione su qualsiasi tema! Ciò che vige sovrano è soltanto il rispetto delle persone e delle opinioni altrui!

Prima ho parlato dell’estraneità di Greenopoli alla banalizzazione e alla demagogia.. e sì! Oltre al libero pensiero, è presente, infatti, la professionalità e la competenza dell’autore e dei suoi collaboratori.
Infatti l’ideatore e il curatore del progetto è il Prof. Ing. Giovanni De Feo, professore di Ingegneria Sanitaria Ambientale all’Università degli Studi di Salerno, nonchè esperto dei fenomeni di inquinamento e del trattamento dei rifiuti.
E’ affiancato nel suo lavoro dall’ Ing. Sabino De Gisi, impegnato nella progettazione e gestione di impianti di depurazione delle acque reflue, dall’ Ing. Carmela Malvano, impegnata nella progettazione dei sistemi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e dal sociologo Alessandro Guarino, impegnato con le problematiche sociali dei portatori di handicap e con la loro integrazione. Insomma persone esperte.

Infatti, chi visiterà il sito, potrà notare articoli davvero interessanti (sia dal punto di vista tecnico che non) su temi a noi molto vicini in questi giorni, ad esempio, tra tanti, i Rifiuti e l’ Acqua.

Ovviamente non mancano nè l’ironia, nè il sorriso.

Penso di essermi dilungato anche troppo..e spero di avervi detto il meno possibile, perchè il bello sta nel partecipare!
Io ho deciso di seguire Greenopoli, mi trovo bene e ho anche la possibilità di imparare e scoprire nuove cose.
Spero, dunque, che anche voi partecipiate attivamente e che diate il vostro contributo.
Nel sito troverete anche l’indirizzo email per contatti, domande o quant’altro!

E se il progetto vi piace, vi siete affezionati o semplicemente siete in linea con tali idee, potreste inserire il link o il banner nel vostro blog o sito. Questo darà occasione anche agli altri di conoscere Greenopoli e di unirsi alla sua tavola rotonda!!!

Olimpiadi Pechino 2008, Birmania in catene

24 Mar

Trovato per voi. http://www.unmadeinchina.org
Questo video è la prima e la seconda parte di un film che durerà fino alla fine della Terra.
Olimpiadi in Cina: cosa si sta elebrando?
I generali birmani schiacciano il loro Paese sotto una feroce repressione con l’appoggio del governo cinese.
Il sangue che gronda su queste Olimpiadi spegne la fiamma olimpica.
Non renderti complice di questi orrori, fermali!
Boicotta le Olimpiadi.
Il Mondo si cambia anche solo col pensiero. Pensa!

Pubblicato da BurmaLibera