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Rodei nel 2009 che senso hanno

31 Lug

Il rodeo e’ una delle tante nefandezze che si
compiono sugli animali, simbolo della prevaricazione
umana e del suo delirio di onnipotenza.
Si tratta di una manifestazione tipicamente
americana, come la corrida in Spagna, i palii in
Italia ecc.
Purtroppo gli interessi commerciali che ruotano
intorno a queste manifestazioni spingono a
farle diffondere nel resto del mondo con il pretesto
degli scambi culturali…
Il 26 marzo 2009, nel corso di una conferenza
stampa tenuta dai promotori del G.P. Spain alla
ProRodeo Hall di Fame a Colorado Springs (Colorado
– USA) e’ stato annunciato che in autunno
a Genova (31 ottobre – 1 novembre) ed a
Milano (7-8 novembre) il Rodeo Europa Tour
2009 terra’ una esibizione del rodeo americano
nell’ambito di un tour europeo; le altre citta’
europee sono Anversa in Belgio, Duesseldorf
in Germania, Lille in Francia.
Tutto questo in aggiunta alle 11 citta’ spagnole
ed alle due portoghesi che formano la “base” del
tour.

E’ gia’ stata inviata una protesta ad una serie
di autorita’ affinche’ questa vergognosa dimostrazione
di arroganza nei confronti degli animali non abbia
luogo nelle due citta’ italiane.
E’ stato  ricordato che scopo dell’esibizione
e’ tentare di resistere piu’ di 8 secondi in
groppa ad animali semi-selvatici e spaventati.
Da cio’ deriva che i rodei sono evidentemente
spettacoli crudeli e non necessari,
ed e’ evidente che nessun animale (ed in particolare
quelli utilizzati per tali tristi esibizioni) per
sua natura ha caratteristiche etologiche tali da
essere adibito a simili prove.
E’ pertanto fuor di dubbio che agli animali ne
possa derivare un danno alla salute, e che quindi
agli organizzatori ed agli esecutori di tale manifestazione
dovrebbero applicarsi le pene previste
agli artt. 544-bis e ter (reclusione o multa)
della legge 189/2004 contro i maltrattamenti.

Anche voi potete contribuire a costruire la barriera
per arginare la diffusione di questi spettacoli,
inviando i 2 messaggi-tipo sottostanti. E’ infatti importante
che gli uffici diritti animali delle due citta’ ricevano
moltissime proteste, affinche’ capiscano che
vi e’ un’opposizione molto forte a questa deformazione
“culturale”.

Scriviamo all’Ufficio Diritti Animali di Genova:
dirittianimali@comune.genova.it

Messaggio-tipo:
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Spett. Ufficio,

intendo aggiungere la mia adesione alla protesta contro
l’organizzazione dei rodei prevista per i primi di novembre.
Il rodeo e’ una manifestazione totalmente estranea
alla nostra cultura e che si basa sulla sofferenza degli
animali e sulla prevaricazione sugli indifesi, per
cui chiedo che interveniate al fine di impedire
che Genova divenga teatro di questa assurda crudelta’.

Distinti saluti,
.. nome cognome …
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Scriviamo all’Ufficio Diritti Animali di Milano:
gianluca.comazzi@comune.milano.it

Messaggio-tipo:

————————
Egregio dott. Comazzi,

intendo aggiungere la mia adesione alla protesta contro
l’organizzazione dei rodei prevista per i primi di novembre.
Il rodeo e’ una manifestazione totalmente estranea
alla nostra cultura e che si basa sulla sofferenza degli
animali e sulla prevaricazione sugli indifesi, per
cui chiedo che interveniate al fine di impedire
che Milano divenga teatro di questa assurda crudelta’.

Distinti saluti,
.. nome cognome …

25 Maggio giornata dell’oasi

6 Mag

Da oltre 40 anni il WWF è custode della biodiversità e protegge oltre 30.000 ettari di Natura per un totale di 130 Oasi in tutta Italia. Un progetto capillare e di assoluta importanza a dimostrazione che una corretta gestione del territorio naturale è possibile e porta benefici all’ambiente e alle comunità umane. Le Oasi hanno anche un ruolo fondamentale per l’educazione ambientale e la ricerca scientifica.

Aree naturali e protette, le Oasi WWF sono un mondo nuovo, diverso da quello in cui siamo abituati a vivere quotidianamente: luoghi dove non c’è spazio per traffico, smog e inquinamento. Un mondo ancora incontaminato, dove c’è silenzio e tranquillità per le tante specie animali che vi hanno trovato rifugio, salvandosi dai pericoli e dalle minacce di estinzione.

Nelle Oasi c’è la possibilità di passeggiare tra i roveri secolari di un bosco o in una distesa di macchia mediterranea, sentire il profumo del mughetto o della pervinca. Più in generale, nelle Oasi WWF sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese: dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali con querce, olmi e frassini, alle foreste mediterranee con lecci, corbezzoli e pungitopo, dalle cime innevate alle steppe, dalle faggete alle siepi campestri.

Grazie al concreto impegno del WWF, nelle Oasi sopravvivono aree che altrimenti oggi non ci sarebbero più, o altre che, abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento, sono tornate allo splendore di un tempo. E così molte specie animali e piante hanno trovato nelle Oasi una “casa” sicura e al riparo dai rischi: il cervo sardo era ormai prossimo all’estinzione, ora la sua popolazione è in crescita, come anche quella di lupi e lontre.

Quello delle Oasi è un sistema distribuito in tutta la penisola e nelle isole, costituito da aree prese in gestione da privati o affidate al WWF dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali. Ci sono poi aree acquistate grazie a campagne di sottoscrizione popolare, altre donate o lasciate in eredità.

Lo straordinario patrimonio delle Oasi WWF è a disposizione di tutti: nelle Oasi si va per vivere la natura.

Testimoni dell’orso a raccolta

5 Ott
5/10/2007 – Sabato 6 a Bisegna fiaccolata di WWF e Amici dell’Orso Bernardo nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Raccontateci sul sito emozioni e testimonianze, da domani un sondaggio on line sull’uso dei veleni in natura

Domani, sabato 6 ottobre, le fiaccole accese di WWF, Amici dell’Orso Bernardo e di tutti coloro che vorranno seguirli illumineranno la valle dell’orso per manifestare contro i crimini inflitti alla natura nel Parco Nazionale più importante d’Europa, che conserva gli ultimi orsi marsicani, solo 50 esemplari appartenenti a una sottospecie esclusiva dell’Italia centrale che i recenti fatti rischiano di spingere sempre più verso l’angolo dell’estinzione. Molte le associazioni che hanno già aderito, tra cui Montagna Grande, Pro Natura Marche, Lav Abruzzo, Lipu, Empa Marsica, Mountain Wilderness, Animalisti Italiani, Italia Nostra, CGIL Abruzzo. Tra i partiti, Sinistra Democratica, Verdi e Rifondazione Comunista.
CONFERENZA STAMPA: Pescara, ore 11:30, Piazza Italia, Sala Giunta della Provincia

FIACCOLATA: Bisegna (AQ), ore 18:00

Nella mattinata, a Pescara, il Segretario generale del WWF Italia Michele Candotti e il presidente regionale WWF Dante Caserta illustreranno in una conferenza stampa le proposte dell’Associazione per impedire che tali fatti si ripetano, a partire dalla sorveglianza, dal ruolo delle aree protette nella gestione del territorio, fino all’utilizzo dei fondi comunitari per l’agricoltura in modo funzionale alla conservazione della biodiversità e alla necessità di una legge sui veleni, tutte iniziative concrete che possono essere attuate in pochi mesi.

Dietro l’uccisione dei tre orsi e due lupi c’è purtroppo la mano dell’uomo, che ha cosparso volutamente il territorio di bocconi avvelenati – dichiara Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia – E purtroppo ne sono rimaste colpite le specie più importanti, delicate e carismatiche della nostra fauna. Dall’Abruzzo, con questa fiaccolata, deve partire la nostra lotta per riconquistare le aree protette, che sono ‘patrimonio indisponibile dello Stato’ e per questo patrimonio di tutti. L’hanno capito bene i cittadini italiani, che in questi giorni hanno inondato il nostro centralino e il nostro sito per raccontare la propria testimonianza, dare suggerimenti, dimostrare la propria indignazione e voglia di fare”.

Proprio per questo, il WWF ha aperto nel proprio sito lo spazio “Testimoni dell’Orso”, dedicato a tutti coloro che vogliono dire la loro o che vogliono saperne di più, e sarà attivo da domani un sondaggio sull’uso dei veleni in natura. Rabbia, indignazione, sconforto, protesta. Questo il tenore di centinaia di messaggi via e-mail giunti al WWF. Emozioni condite da un insopprimibile desiderio di consegnare i colpevoli alla giustizia: chi ha commesso questi crimini deve essere consegnato alla giustizia e punito severamente. C’e’ chi scomoda citazioni classiche “Fatti non foste per viver come bruti”, chi propone di conservare il DNA degli orsi per scongiurarne l’estinzione, chi paragona il valore di un orso a opere d’arte immortali come la Gioconda. Tanti, tantissimi si dicono disponibili a offrire un contributo economico.

Scrivi anche tu un messaggio, il tuo pensiero su orsi e bracconieri >

Nei giorni scorsi il WWF si è costituito parte civile, unendosi alla Regione Abruzzo e al Ministero dell’Ambiente, per difendere i diritti della collettività contro i responsabili dell’uccisione, e i nostri legali si sono già attivati nelle indagini difensive per rendere più forte la posizione dall’Associazione in tribunale. La taglia di 10.000 euro istituita dal WWF è arrivata, grazie al contributo di istituzioni e privati, a 35.000 euro. Si tratta di un richiamo alla mobilitazione di tutti, per dimostrare che i delinquenti sono isolati, mentre la gente è dalla parte dell’orso.

La locandina della manifestazione di sabato 6 a Bisegna (AQ) (pdf) >

Il WWF si costituisce parte civile contro eventuali responsabili, il Comunicato stampa del 4 ottobre >

Uccisione degli orsi in Abruzzo, le vostre testimonianze giunte via e.mail >

Scrivi al WWF un messaggio sulla vicenda: un commento, una proposta >

Nel 2003, sempre in Abruzzo, alcuni orsi furono uccisi a pallettoni, leggi >

ADOTTA UN ORSO >

Pubblicato da WWF Italia 

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