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Olimpiadi Pechino 2008, Birmania in catene

24 Mar

Trovato per voi. http://www.unmadeinchina.org
Questo video è la prima e la seconda parte di un film che durerà fino alla fine della Terra.
Olimpiadi in Cina: cosa si sta elebrando?
I generali birmani schiacciano il loro Paese sotto una feroce repressione con l’appoggio del governo cinese.
Il sangue che gronda su queste Olimpiadi spegne la fiamma olimpica.
Non renderti complice di questi orrori, fermali!
Boicotta le Olimpiadi.
Il Mondo si cambia anche solo col pensiero. Pensa!

Pubblicato da BurmaLibera

La volpe e la bambina

3 Mar

la volpe

Regia: Luc Jacquet
Sceneggiatura: Luc Jacquet, Eric Rognard
Attori: Bertille Noël-Bruneau, Ambra Angiolini (voce)
Produzione: Bonne Pioche, France 3 cinéma
Paese: Francia 2007
Uscita Cinema: 21/03/2008
Genere: Documentario
Durata: 92 Min
 

Eroi dei videogiochi contro gli agenti tossici

9 Gen

Roma, Italia — Greenpeace arruola tre eroi dei videogiochi per chiedere ai giganti dell’elettronica – Sony, Microsoft e Nintendo – di eliminare le sostanze pericolose dai loro prodotti. Master Chief, Mario e Kratos lotteranno alla conquista di un futuro libero da composti chimici tossici. Greenpeace invita i fan dei videogiochi a unirsi alla nuova sfida per consolle più verdi.

Il settore delle consolle è cresciuto del 15 per cento nel 2006, registrando una vendita di ben 62,7 milioni di unità con un fatturato annuo di 21 miliardi di euro. Nintendo, Sony e Microsoft dominano il mercato rispettivamente con quote di mercato del 42, 40 e 18 per cento. Anche se questi prodotti includono componenti comuni ai PC – ma con livelli più bassi di inquinanti – i produttori non hanno raggiunto alcun progresso riguardo alla riduzione del carico tossico dei loro prodotti.

Alcuni giorni fa Greenpeace ha lanciato sul web il video “Clash of the Consoles: Battle for the Future”. È un video indirizzato agli amanti dei videogiochi dove Master Chief di Microsoft, Mario di Nintendo e Kratos di Sony competono per il prezzo di una consolle più verde. Nel sito i fan possono comparare le rispettive console in merito a contenuto tossico, riciclaggio ed efficienza energetica, oltre che sostenere quella preferita per spingerla a diventare verde.

Questa iniziativa è parte della campagna di Greenpeace volta a spingere l’intero settore dell’elettronica ad andare oltre l’attuale legislazione ed eliminare le sostanze pericolose contenute nei propri prodotti. Grazie all’Ecoguida ai prodotti elettronici, produttori di cellulari e computer hanno già fatto passi avanti a riguardo.

In testa alla lista di Greenpeace ci sono i ritardanti di fiamma bromurati e la plastica in PVC, il cui impiego negli articoli di consumo può portare a un loro accumulo nell’ambiente e nei tessuti animali. I lavoratori impiegati negli impianti di produzione, o in quelli di riciclo, potrebbero essere i soggetti più a rischio.

In paesi come Cina e India i bambini sono impiegati presso i cantieri di demolizione per smantellare a mani nude prodotti elettronici usati nei paesi ricchi. E i fan delle consolle non devono permettere che persone della loro stessa età ma di altri paesi possano soffrire per il loro intrattenimento. Per vedere il video cliccare sul banner

greenpeace

5xmille

I colori del Mare

27 Dic

mio canale

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Into the Wild Trailer

24 Dic

Into the Wild – Trailer

Garantito questo sarà il film dell’anno, un inno alla libertà e alla natura

Campagna contro le pellicce

19 Dic

cinalav

Un’investigazione, condotta da Swiss Animal Protection e EAST International, ha portato alla luce orrori inimmaginabili all’interno degli allevamenti di animali da pelliccia in Cina: animali rinchiusi in anguste gabbie di rete metallica, completamente spoglie e senza riparo. Una prigionia che provoca gravi effetti sul loro comportamento: stereotipie, passività, automutilazione, problemi di riproduzione, fino all’infanticidio.

Al momento dell’uccisione gli animali, portati nei mercati all’ingrosso dove le grandi compagnie vanno ad acquistare le pelli, vengono storditi con ripetuti colpi alla testa, inferti con un bastone, con una barra metallica, oppure prendendo gli animali dalle zampe posteriori e sbattendoli a terra con violenza. Gli animali lottano, hanno convulsioni, infine giacciono tremanti a terra: molti rimangono vivi.

Poi arriva l’accetta, ma non per finirli, per mutilare la zampe. La scuoiatura avviene quando molti sono ancora coscienti; anche alla fine respirano ancora e il cuore continua a battere, i movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti per altri 5/10 minuti.

Tutto questo è documentato da foto, filmati e rapporti.
Puoi vedere con i tuoi occhi se te la senti: http://www.nonlosapevo.com Si tratta di una breve riduzione per non turbarti troppo.
campagna contro le pellicce

Locandina campagna

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La foresta non è più sola

2 Dic

 

La foresta non è più sola

Da un paio di giorni a questa parte la foresta argentina e tutti i suoi abitanti hanno un alleato in più. Si tratta del progetto di legge approvato dal senato, poi sarà la volta della Camera, che obbliga tutte le province del paese sudamericano a definire zone protette e a regolare le attività che gravitano intorno alla foresta, da quella agricola all’allevamento.

Buone nuove. Le buone notizie, però, non si fermano qui. La legge prevede anche la moratoria per un anno del disboscamento, fino a quando cioè non saranno ben delineate le aree da proteggere e non saranno decise le misure da adottare in futuro. La notizia ha fatto presto il giro dei paesi latino americani soprattutto perché in tutta l’area è considerata una vera novità. “C’è una legge simile in Paraguay, ma si riferisce solo ad alcune zone. In Brasile le aree protette sono solo il frutto di accordi fra governo e alcune imprese. In Cile, invece, è in discussione un progetto simile a quello argentino”, racconta Hernan Giardini, di Greenpeace. “In tutto il Sud America non esistono leggi dalle stesse caratteristiche” dice ancora Giardini che aggiunge: “Una moratoria totale dei permessi per disboscare in tutto il paese è una novità assoluta”.
La legge sembra essere arrivata al momento opportuno. Negli ultimi cento anni, infatti, in Argentina sono stati distrutti i due terzi delle foreste. E le cose negli ultimi tempi non andavano per il meglio. Secondo un calcolo della segreteria per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile ogni anno andavano distrutti 300 mila ettari di foreste. Al ritmo quotidiano di aree grandi come quaranta campi da calcio.

Il bastone fra le ruote. Nonostante la legge sia stata approvata con il benestare della maggioranza del Senato (presumibilmente avrà vita facile anche alla Camera) qualche resistenza è arrivata da parte dei rappresentanti delle province del nord del Paese, quelle dove si concentrano le foreste, maggiormente interessate dal provvedimento. Ma anche i più critici analisti si sono trovati in accordo con la misura, tanto che ne hanno elogiato anche l’aspetto sociale oltre a quello ambientale. La mancanza di controlli e il disboscamento indiscriminato avevano messo in serio pericolo le comunità indigene della zona, che basano il loro sostentamento sulla caccia e sulla raccolta dei frutti della foresta.

Ecosistema unico. “Siamo in una situazione d’emergenza. Non abbiamo molto tempo per costruire un ordinamento ambientale della zona, per proteggere la foresta. Corriamo il serio rischio che sparisca”, racconta Eugenia Di Paola, direttrice della Fundacion Ambiente y Recursos Naturales. “La foresta argentina è unica. E’ così da sempre. Per questo la nuova legge è un passaggio cruciale per proteggerla”, aggiunge la direttrice. Sicuramente l’esempio argentino farà da traino alle decisioni in materia ambientale che saranno prese in futuro da altri Paesi. Così i 30 milioni di ettari di foresta argentina protetta non si sentiranno soli.

Autore Alessandro Grandi

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