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15 anni di EMERGENCY

1 Ago

INCONTRO NAZIONALE FIRENZE

8+9+10+11+12+13 settembre 2009


6 giorni di incontri, dibattiti, spettacoli teatrali, proiezioni video, film e concerti per festeggiare i primi 15 anni di EMERGENCY insieme ai protagonisti e agli amici che ne hanno condiviso la storia.

per favore, segnatevi questa data

Seguira’ invio del programma dettagliato.

Per maggiori informazioni clicca qui


2,5 MLD DI PERSONE SENZA SERVIZI IGIENICI

15 Ago

ROMA, 14 AGO – Due miliardi e mezzo di persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso a servizi igienici adeguati, con i problemi che ne derivano. Basti pensare che 5mila bambini muoiono ogni giorno a causa della diarrea. Il 20% della popolazione mondiale in 30 Paesi deve fronteggiare problemi di carenza di acqua, percentuale che si stima arrivi al 30% in 50 paesi nel 2025. Questi alcuni numeri delle Nazioni Unite sul fronte dell’acqua, tema al centro della Settimana mondiale al via sabato prossimo a Stoccolma. I maggiori esperti in materia, 2.500 provenienti da 14 Paesi, dovranno affrontare ”Progressi e prospettive sul tema dell’acqua: per un mondo pulito e in salute con particolare attenzione all’accesso ai servizi igienici”. Oltre 200 le organizzazioni partecipanti, insieme al promotore dell’evento, l’Istituto internazionale dell’acqua di Stoccolma (Siwi), faranno il punto sul quadro attuale, che vede acuirsi la lotta alle risorse, come terra e acque, fra emergenza cibo e bioeenergie, con i cambiamenti climatici a incidere sul bilancio di oro blu. Nettamente diviso fra ricchi e poveri, il mondo oggi vede una media di consumo dell’oro blu da parte di un europeo di circa 200 litri al giorno, che diventano 400 litri per un nordamericano, contro i 10 litri in media a disposizione di un persona povera nei Paesi in via di sviluppo, per bere, fare il bucato e cucinare. A giocarsi la partita principale comunque oggi e’ l’Asia, con quasi due terzi della popolazione mondiale, di cui due miliardi senza avere un accesso sufficiente ad acqua potabile e servizi igienici.(ANSA)

Bambini in miniera

17 Mag

La tanzanite è un gemma rara e preziosa.
Si trova in miniere profonde e pericolose.
Dove centinaia di bambini scavano senza sosta.
Nella speranza di uscire dal tunnel

Hanno tra gli otto e i tredici anni. A vederli sparire sotto terra vengono i brividi: le gallerie dentro cui si infilano sono cunicoli stretti e fragili che potrebbero crollare da un momento all’altro. Basta un improvviso cedimento del terreno, un attimo di disattenzione o un movimento sbagliato per restare intrappolati a centinaia di metri di profondità. E finire inghiottiti dal buio, per sempre. Eppure i babyminatori non sembrano preoccupati per la loro sorte: sanno di aver poco da perdere e in ogni caso non hanno alternative che scendere negli abissi, per sopravvivere. È un lavoro sporco e pericoloso il loro. Un mestiere duro e imprevedibile, come lo sono i preziosi frammenti di tanzanite che si celano nel ventre della terra.

«Questa pietra splendente può cambiare la vita – spiega un giovane lavoratore della miniera – il problema è che per trovarla bisogna rischiare la vita tutti i giorni». Siamo nel villaggio di Mererani, vicino ad Arusha, nel nord-est della Tanzania, l’unica regione al mondo che dispone di giacimenti di zoisite, ovvero tanzanite, una gemma rara e pregiata dai sorprendenti rilessi blu e viola. Un’autentica ricchezza naturale scoperta alla fine degli anni Sessanta; un tesoro minerario d’inestimabile valore che viene portato alla luce, giorno dopo giorno, da una miriade di piccole imprese locali, affiancate dalla multinazionale sudafricana Afgem che dal governo di Dar es Salaam ha ottenuto in esclusiva lo sfruttamento dei giacimenti più ricchi.

Qui, fino a trent’anni fa, pascolavano le mandrie dei masai. Poi la savana è stata trivellata come un gruviera e le colline sono state sfregiate da strade polverose e squallide distese di baracche. Al posto dei pastori ora ci sono i minatori. Migliaia di minatori, tra loro tantissimi ragazzini. Vengono da ogni parte del Paese in cerca della pietra luccicante e sognano di accumulare ricchezze principesche nelle miniere di Mererani.

Sul mercato mondiale delle pietre preziose, la quotazione della tanzanite viene appena dopo quella dei diamanti – e prima di rubini, zaffiri e smeraldi – non a caso gli esemplari più scintillanti si trovano nelle migliori gioiellerie di Parigi, New York e Londra. Il colosso dell’oreficeria Tiffany l’ha fatta diventare un segno distintivo dei vip. Solo negli Usa il suo giro d’affari sfiora i cinquecento milioni di dollari l’anno. Ma ai piccoli minatori della Tanzania arrivano solo le briciole del business: il loro guadagno medio è di due dollari al mese.

Secondo stime delle organizzazioni umanitarie, tra i 1.500 e i 3000 baby-minatori sono impiegati nelle miniere tanzaniane, oltre 400 di loro si calano ogni mattina nelle gallerie sotterranee di Mererani. Qui i bambini sono molto richiesti, ed è facile intuire il perché: lavorano anche tredici ore al giorno, senza protestare né scioperare; riescono a infilarsi nei tunnel più stretti e fanno da rapida spola tra gli uomini in profondità e i rifornimenti in superficie. Il tutto per una manciata di soldi, perché la gran parte di questi babyminatori non ha famiglia né casa, ed è disposta a qualsiasi sacrificio pur di mangiare. «Vivono in condizioni disperate, esposti ad ogni genere di violenza e abuso – racconta Alida Vanni, la fotoreporter che ha scattato le immagini di questo servizio – sono costretti a calarsi nelle grotte senza alcuna protezione, senza stivali né guanti.

Arrivano fino a trecento metri di profondità con una precaria torcia sulla fronte, che potrebbe spegnersi da un momento all’altro: mi hanno raccontato di ragazzini dimenticati in fondo alle miniere e di altri uccisi dall’esplosione delle mine». Ma questi sono drammi destinati a restare sepolti nelle viscere profonde dell’Africa.

Ho ripreso questo post da Missionari d’Africa

Sono incazzato nero, nonostante le tante parole ancora oggi si sfruttano i bambini per la nostra vanità, vergogna

Per amore dell’ Acqua

10 Mag

Si continua a parlane poco, ma il problema dell’acqua cadrà su tutti noi, quei gentiluomini delle Multinazionali, tipo Nestlè stanno comprando l’acqua in tutte le parti del mondo, mettendo a repentaglio la vita dei paesi più poveri, in Africa l’acqua si vende a dei prezzi pari a quelli della benzina, alle popolazioni viene detto di prendere l’acqua dai pozzi, poi si può purificare con le apposite pastiglie, peccato, che le suddette pastiglie costino 2 dollari cada una, il risultato è che la popolazione si ammala di colera, e nello stesso tempo a pochi km di distanza la gente più ricca non si accorge di nulla, poi c’è il problema delle acque minerali, negli Stati Uniti, la Nestlè ha comprato i diritti dell’acqua dello stato del Michigan e ralativo lago, lo stato è andato in tribunale ma tutto è stato inutile, mi bolle il sangue quando vedo le fihette varie con l’acqua minerale nella borsetta, non sapendo che l’80% delle acque minerali e acqua di rubinetto, tutto per un finto status, come le scansie dei supermercati, con 10 tipi di shampoo, i capelli sono di tre tipi, secchi,grassi,normali, bona lè, se poi non riesci a diventare una velina cazzi tuoi, il nostro spreco verso l’acqua è disastroso, nelle Marche hanno deviato un fiume per rifornire L’ acqua Rocchetta, ed intanto la finta suora contina a dire di bere l’acqua perchè fà fare molta plin plin, ma và a cagare, vi consiglio di vedere un film documentario stupendo, For Love of Water una denucia spiegata molto bene su quello che stannofacendo nel mondo le multinazionali, per vedere alcune clip del film

Per firmare la petizione sull’articolo 31 dei Diritti Umani clicca Qui

25 Maggio giornata dell’oasi

6 Mag

Da oltre 40 anni il WWF è custode della biodiversità e protegge oltre 30.000 ettari di Natura per un totale di 130 Oasi in tutta Italia. Un progetto capillare e di assoluta importanza a dimostrazione che una corretta gestione del territorio naturale è possibile e porta benefici all’ambiente e alle comunità umane. Le Oasi hanno anche un ruolo fondamentale per l’educazione ambientale e la ricerca scientifica.

Aree naturali e protette, le Oasi WWF sono un mondo nuovo, diverso da quello in cui siamo abituati a vivere quotidianamente: luoghi dove non c’è spazio per traffico, smog e inquinamento. Un mondo ancora incontaminato, dove c’è silenzio e tranquillità per le tante specie animali che vi hanno trovato rifugio, salvandosi dai pericoli e dalle minacce di estinzione.

Nelle Oasi c’è la possibilità di passeggiare tra i roveri secolari di un bosco o in una distesa di macchia mediterranea, sentire il profumo del mughetto o della pervinca. Più in generale, nelle Oasi WWF sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese: dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali con querce, olmi e frassini, alle foreste mediterranee con lecci, corbezzoli e pungitopo, dalle cime innevate alle steppe, dalle faggete alle siepi campestri.

Grazie al concreto impegno del WWF, nelle Oasi sopravvivono aree che altrimenti oggi non ci sarebbero più, o altre che, abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento, sono tornate allo splendore di un tempo. E così molte specie animali e piante hanno trovato nelle Oasi una “casa” sicura e al riparo dai rischi: il cervo sardo era ormai prossimo all’estinzione, ora la sua popolazione è in crescita, come anche quella di lupi e lontre.

Quello delle Oasi è un sistema distribuito in tutta la penisola e nelle isole, costituito da aree prese in gestione da privati o affidate al WWF dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali. Ci sono poi aree acquistate grazie a campagne di sottoscrizione popolare, altre donate o lasciate in eredità.

Lo straordinario patrimonio delle Oasi WWF è a disposizione di tutti: nelle Oasi si va per vivere la natura.

Guillermo Habacuc Vargas, perseverare è diabolico

12 Apr

Ci risiamo, l’organizzazione della Bienal Centroamericana Hondura 2008, ha invitato quel becero personaggio, che ha fatto la macabra performance con un cane vedi questo post

Qui riporto una lettera di Angelica tradotta in tre lingue, vorremmo che la pubblicaste anche voi, per far sapere che schifezze si fanno in nome dell’arte.

A la Bienal Centroamericana Honduras 2008
Les escribo para espresar mi consternacion e mi indignacion por su invitacion al senor Guillermo Habacuc Vargas
a participar en la Bienal 2008.
El ano pasado, al senor Vargas se le fue permitido desarrollar un proyecto de inusitada crueldad en el cual torturò a un pobre ser inocente negandole de comer y de beber, y provocandole una muerte espantosa. Una accion que non puede en absoluto considerarse ‘Arte’, sino solamente un penoso intento para ganar la atencion por parte de un individuo que, de otra manera, resultaria desconocido al grande publico! En mi pais, Italia, tan como en casi toda Europa, America del Norte y muchos otros paises, consideramos el maltratamiento a los animales un gesto incivil y es un crimen punible hasta con la carcel.
<!–
D([“mb”,”\nEn un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.\u003cbr /\u003e\nLa absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!\u003cbr /\u003e\nPuedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.\u003cbr /\u003e\nPor lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!\u003cbr /\u003e\nGracias\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nAlla Bienal Centroamericana Hondura 2008\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nvi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell\’invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.\u003cbr /\u003e\nL\’anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.\u003cbr /\u003e\nTale gesto non può essere in alcun modo essere definito \u0026quot;Arte\u0026quot; ma è solo un patetico tentativo di \u0026nbsp;far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!\u003cbr /\u003e\nNel mio paese, l\’Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l\’incarcerazione.\u003cbr /\u003e\nIn un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.\u003cbr /\u003e\nL\’assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l\’invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!\u003cbr /\u003e”,1]
);

//–> En un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.
La absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!
Puedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.
Por lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!
Gracias

Alla Bienal Centroamericana Hondura 2008

vi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell’invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.
L’anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.
Tale gesto non può essere in alcun modo essere definito “Arte” ma è solo un patetico tentativo di far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!
Nel mio paese, l’Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l’incarcerazione.
In un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.
L’assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l’invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!
<!–
D([“mb”,”\nVi assicuro che agli occhi del mondo non c\’è assoultamente nulla di che andare fieri nell\’essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!\u003cbr /\u003e\nChiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull\’avvenuto e ritirare l\’invito al sig. Vargas alla Bienal!\u003cbr /\u003e\nGrazie\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nTo Bienal Centroamericana Honduras 2008\u003cbr /\u003e\nI am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.\u003cbr /\u003e\nLast year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .\u003cbr /\u003e\nThis gesture cannot under any circumstances be considered as \u0026quot;Art\u0026quot; but only a pathetic attempt to gain the visitors\’ attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.\u003cbr /\u003e\nIn my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.\u003cbr /\u003e\nIn a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.\u003cbr /\u003e\nThe absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.\u003cbr /\u003e\nI can assure you that to the eyes of the world there\’s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!\u003cbr /\u003e\nI therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!\u003cbr /\u003e”,1]
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//–> Vi assicuro che agli occhi del mondo non c’è assoultamente nulla di che andare fieri nell’essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!
Chiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull’avvenuto e ritirare l’invito al sig. Vargas alla Bienal!
Grazie

To Bienal Centroamericana Honduras 2008
I am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.
Last year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .
This gesture cannot under any circumstances be considered as “Art” but only a pathetic attempt to gain the visitors’ attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.
In my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.
In a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.
The absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.
I can assure you that to the eyes of the world there’s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!
I therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!
sincerely.

Un grazie ancora ad Angelica

Greenopoli grande iniziativa

2 Apr

Vi riporto a seguire il post di un amico con una utile iniziativa per l’ambiente, ringrazio Caramon per la dritta

Cari lettori, è con mio sommo piacere che oggi vi parlo di una iniziativa davvero speciale.
Forse il termine iniziativa non è sufficiente a descrivere ciò che ho da presentarvi, in quanto non è solo questo, ma è anche una filosofia di vita, un progetto, un modo di pensare e un modo di agire.
E tutto questo è stato condensato nella parola Greenopoli!

Vi domanderete: e di cosa si tratta?
Greenopoli, fondamentalmente, è un luogo dove si scambiano idee.
Nasce con l’intenzione di arricchire ognuno di noi attraverso uno strumento tanto bello quanto tremendo: IL LIBERO PENSIERO. Ma badate, non è il libero pensiero che molti di noi tendiamo a banalizzare o, peggio ancora, a confondere con la demagogia…ho visto tanti blog e tanti siti dove si confonde la libertà di parola con quest’ultima, vi posso assicurare che non è il caso di Greenopoli!

Le sue regole sono semplici: non bisogna trasmettere informazioni dall’alto verso il basso e non bisogna rimanere inerti a ciò che ascoltiamo, ma è opportuno sedersi tutti insieme vicino ad una “tavola rotonda” e iniziare a CONDIVIDERE le nostre conoscenze. E basta? No! Il bello è quello che viene dopo: discutere e confrontarsi (ordinatamente..).

L’ argomento principale di Greenopoli è l’ Ambiente, la Sostenibilità, il cosiddetto “Problema dei Rifiuti” (chiunque lo visiterà inizierà a guardare questo argomento da un’ottica diversa) e la Solidarietà, ma, in virtù di quanto detto, ognuno è libero di aprire una discussione su qualsiasi tema! Ciò che vige sovrano è soltanto il rispetto delle persone e delle opinioni altrui!

Prima ho parlato dell’estraneità di Greenopoli alla banalizzazione e alla demagogia.. e sì! Oltre al libero pensiero, è presente, infatti, la professionalità e la competenza dell’autore e dei suoi collaboratori.
Infatti l’ideatore e il curatore del progetto è il Prof. Ing. Giovanni De Feo, professore di Ingegneria Sanitaria Ambientale all’Università degli Studi di Salerno, nonchè esperto dei fenomeni di inquinamento e del trattamento dei rifiuti.
E’ affiancato nel suo lavoro dall’ Ing. Sabino De Gisi, impegnato nella progettazione e gestione di impianti di depurazione delle acque reflue, dall’ Ing. Carmela Malvano, impegnata nella progettazione dei sistemi di gestione e trattamento dei rifiuti solidi urbani e dal sociologo Alessandro Guarino, impegnato con le problematiche sociali dei portatori di handicap e con la loro integrazione. Insomma persone esperte.

Infatti, chi visiterà il sito, potrà notare articoli davvero interessanti (sia dal punto di vista tecnico che non) su temi a noi molto vicini in questi giorni, ad esempio, tra tanti, i Rifiuti e l’ Acqua.

Ovviamente non mancano nè l’ironia, nè il sorriso.

Penso di essermi dilungato anche troppo..e spero di avervi detto il meno possibile, perchè il bello sta nel partecipare!
Io ho deciso di seguire Greenopoli, mi trovo bene e ho anche la possibilità di imparare e scoprire nuove cose.
Spero, dunque, che anche voi partecipiate attivamente e che diate il vostro contributo.
Nel sito troverete anche l’indirizzo email per contatti, domande o quant’altro!

E se il progetto vi piace, vi siete affezionati o semplicemente siete in linea con tali idee, potreste inserire il link o il banner nel vostro blog o sito. Questo darà occasione anche agli altri di conoscere Greenopoli e di unirsi alla sua tavola rotonda!!!